VERSO LE URNE
Gallarate, «Cassani a Roma? Finisca il mandato»
Il commissario provinciale della Lega boccia la candidatura alle politiche
La domanda, a questo punto e per quanto si sente in giro, sorge spontanea: Andrea Cassani, il sindaco più importante che la Lega abbia in Lombardia (per dimensione di città amministrata), capace di essere confermato per il secondo mandato consecutivo con un rotondo 52,79 per cento lasciando dietro di 18 punti il diretto inseguitore, insomma il campione, ebbene sarà candidato alla Camera o al Senato alle prossime Politiche siano la prossima primavera o in anticipo? La risposta d’acchito e immediata è: «Mica lo decido io». Forse no. Però un peso nella scelta c’è. Perché la voce che risponde è quella di Stefano Gualandris, commissario provinciale della Lega, cioè il massimo riferimento nel Varesotto che - come rammenta lui stesso - nelle trattative qui con gli alleati «non» ha nessuno sopra. Se non il Federale. Via Bellerio 41. Gallaratese, amico di Cassani ab illo tempore, uomo di fiducia di Giancarlo Giorgetti, sciolto il ghiaccio, specifica comunque il concetto fondamentale che accompagnerà anche la composizione di queste liste.
«SE INIZI UN LAVORO, LO PORTI A TERMINE»
«Non amiamo in linea generale la candidatura di un sindaco in carica», afferma. «La consuetudine da noi è che se inizi un lavoro lo porti a termine. Vale per noi e anche per gli altri. Penso a Emanuele Antonelli (primo cittadino di Busto Arsizio, ndr), a esempio. Poi ci possono essere dinamiche particolari che portano a eccezioni. Ma sono scelte che fa Mattero Salvini».
E questa volta sono anche decisioni difficili. Le Politiche alle quali si va incontro prevedono meno posti in Parlamento. Il taglio netto creerà non pochi problemi nelle segreterie e al tavolo delle coalizione.
Certo, Cassani non ha mai espresso pubblicamente il desiderio di andare a Roma. Ha sempre rimarcato e ribadito di essere sindaco di Gallarate e di volere concludere il mandato. Però l’occasione è adesso, i numeri li ha, le physique du role pure, l’età è giusta, la capacità l’ha dimostrata sul campo. Non lo dirà mai, ma chi lo conosce bene sa che l’idea c’è. Eccome.
MAZZETTI VERSO IL PIRELLONE
Intanto, già si stanno valutando le liste per le Regionali. Dunque: Claudia Mazzetti, come si sente da più parti, sarà in corsa per il Pirellone? «Se si vuole candidare, lo dica», fa scivolare un’altra volta d’acchito Gualandris. «Lei è assessore, non sindaco. Il discorso è diverso». Non serve l’eccezione alla regola.
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