SICUREZZA
Gallarate, più controlli e telecamere
Il bilancio tracciato dal vicesindaco Francesca Caruso. Aumentate del 18% le ore di presidio da parte della Polizia locale
Pattuglie che presidiano i quartieri fin dall’inizio del mandato, nel 2016. Due agenti presenti in centro tutto il giorno dal 2019. Ulteriori pattuglie con presenza fissa e un nuovo mezzo attrezzato, utilizzato come ufficio mobile, dallo scorso anno.
Sono alcuni degli elementi realizzati in questi cinque anni per far sentire sicuri i cittadini, secondo quanto rivendicato dalla giunta in carica, nella figura della vicesindaco e assessore alla sicurezza Francesca Caruso.
«Abbiamo aumentato del 18 per cento le ore all’anno di presidio della polizia locale sul territorio rispetto a quanto fatto nel quinquennio precedente. È stata potenziata del 92 per cento la videosorveglianza e l’illuminazione pubblica sul territorio comunale, con un monitoraggio 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, in modo integrato, tra le varie forze dell’ordine. Sono aumentati inoltre, addirittura del 200 per cento, i controlli legati all’abusivismo commerciale», aggiunge Caruso.
Nel resoconto rientra inoltre l’istituzione (a partire dal 2018) del servizio di prossimità territoriale, con agenti di polizia locale mandati nelle piazze principali dei rioni per la raccolta di osservazioni, segnalazioni e suggerimenti da parte dei cittadini. Una presenza che richiama molto da vicino la figura dell’agente di prossimità proposta dalla candidata sindaco di centrosinistra Margherita Silvestrini (ma pure l’idea dell’agente di quartiere lanciata dallo stesso sindaco Andrea Cassani): «Una figura che c’è già. Gli agenti operano quotidianamente, ma cambiano quartiere ogni giorno», dice al riguardo Caruso.
In un’ottica di interscambio operativo tra i corpi di polizia locale dei quattro Comuni principali della provincia (Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno), dal 2020 è stato poi implementato un progetto sperimentale finanziato dalla Regione Lombardia, che favorisce il mutuo sostegno e la collaborazione con pattuglie miste, in occasione di eventi e su siti critici come stazione e centro storico delle quattro città.
Questo sul lato del personale operativo. Vi è poi quello della videosorveglianza, considerato altrettanto importante e altrettanto implementato durante il quinquennio. Vengono ricordati in proposito la partecipazione al bando Lumen (2017/2018) e l’ottenuto finanziamento «di tre bandi (due regionali e uno ministeriale) per un valore complessivo di 180mila euro che hanno permesso la sostituzione di 36 telecamere di sorveglianza obsolete e di tutti gli apparati radio wireless, con l’installazione di sette telecamere in tre siti non presidiati (uno in stazione e due nel centro storico)». E i droni.
Attualmente a Gallarate sono presenti ben«144 telecamere, con un aumento di 40 postazioni rispetto al 2015».
«Questa è una dimostrazione, con i dati alla mano, di come l’amministrazione guidata da Andrea Cassani abbia focalizzato l’attenzione sulla sicurezza percepita e reale dei cittadini, mettendo sul territorio tutti gli strumenti, sia tecnologici come le telecamere, che le risorse costituite dalle forze dell’ordine», aggiunge ancora la vicesindaco.
Che esprime «un ringraziamento alle forze dell’ordine che si sono impegnate al massimo, con grandi sforzi», e sulle mosse da attuare per il futuro dice: «Se possibile, aumenteremo il personale della polizia locale per integrare e aumentare i servizi».
© Riproduzione Riservata


