I DATI
Più lutti che fiocchi
Saldo negativi tra nascite e decessi: in pochi anni neonati calati di 100 unità
Più morti che nati. Dal 2015 Gallarate è di fronte a un saldo negativo quando si compara il numero della nascite e quello dei decessi.
L’Istat ha reso noti nelle scorse settimane i dati aggiornati a settembre 2019 e, per quanto essi siano ancora provvisori, la tendenza iniziata cinque anni fa non sembra destinata a invertirsi.
Nei primi nove mesi dello scorso anno i servizi funebri hanno superato i voli della cicogna di ben 87 lunghezze (420 i primi 333 i secondi). Altro che corsa alla baby card, dunque.
L’INIZIO DEL DECLINO
Che si facciano sempre meno figli non è una novità, in città come nel resto d’Italia. Ma fino al 2014 i gallaratesi erano riusciti a tenere botta, conservando una differenza tra nuovi nati e morti a favore della vita.
Nel 2012, addirittura, era stato registrato un +56 che faceva ben sperare: 528 erano stati i neonati contro 472 deceduti. Poi la forbice è andata chiudendosi, con una differenza di sole cinque unità nel 2013 (519 nati a fronte di 514 morti) e di otto l’anno successivo (490 a 482).
Il sorpasso dei funerali è avvenuto nel 2015: -25 il dato restituito dall’Istat, che ha censito 514 fiocchi rosa o azzurri, ma 539 decessi. Da allora il quadro non è migliorato.
Nel 2016 il saldo è stato di -66 (457 nati contro 523 morti) e dall’anno successivo il divario ha superato i cento punti: -103 nel 2017 e addirittura -142 nel 2018, quando i bambini venuti alla luce sono stati soltanto 421 a fronte di 563 decessi, anche se l’Istat considera ancora provvisori i dati riferiti a quest’ultima annualità.
FAMIGLIE DA 2,2 PERSONE
Sono un centinaio le nascite andate perse a Gallarate in pochi anni. Le 528 del 2012 sono diventate 421 nel 2018.
Ma i dati dell’Istituto nazionale di statistica che sono stati aggiornati qualche giorno fa restituiscono anche un’altra indicazione interessante, ovvero quella a proposito del numero di componenti dei quali sono formate le famiglie gallaratesi.
Da anni la città è inchiodata attorno a una media di 2,2 persone per nucleo, con il solo 2017 in grado di raggiungere il 2,3.
NAZIONALITÀ STRANIERA
L’Istat offre, inoltre, una fotografia della popolazione di nazionalità straniera, che tra il 2012 e il 2018 non ha mai contato più di 13 cancellazioni dal registro dei residenti per decesso, mentre non è mai scesa sotto i 130 iscritti per nascita.
Con l’unica eccezione del 2018, durante il quale i nuovi nati nella comunità straniera sarebbero stati soltanto 115.
BONUS UNA TANTUM
In questo quadro si inserisce l’iniziativa della giunta di centrodestra di assegnare un bonus una tantum a quanti mettono al mondo almeno due figli.
In queste settimane gli uffici comunali stanno raccogliendo le adesioni dei neogenitori che nel 2019 hanno accolto un figlio successivo al primo: in palio c’è un contributo di 275 euro e il termine per consegnare le pratiche è il 28 febbraio.
Gli assegni messi a disposizione dell’esecutivo guidato da Andrea Cassani sono novanta, per un totale di circa 25mila euro messi a disposizione delle famiglie.
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