L’INDAGINE
Gallarate, rapine a coetanei: presa baby gang
Quattro minorenni portati in comunità
Arrestata baby gang che seminava il panico fra i teenager di Gallarate. Quattro ragazzini di 14 e 15 anni su disposizione del Tribunale dei minori di Milano sono stati affidati a una comunità, oggi, 3 dicembre. Giovanissimi conosciuti e avvistati in centro città che da mesi seminavano il panico, due di loro sono volti noti per aver partecipato alla maxi flash mob rissa. I carabinieri della compagnia di Gallarate agli ordini del capitano Matteo Russo hanno iniziato le indagini lo scorso 20 agosto dopo le prime due rapine denunciate. Ma è emerso che già la sera prima, il 19 agosto, assieme ad almeno altri sei adolescenti non ancora identificati, nei pressi di una gelateria di Gallarate, i quattro avevano circondato un minorenne. Lo avevano aggredito con calci, schiaffi e pugni e strappandogli la collana d’oro dal collo per poi calpestarla e deriderlo. Per mettergli paura. Il pomeriggio del giorno seguente in centro città, gli stessi quattro giovani hanno invece avvicinato una coppia di coetanei: ad uno, dopo averlo stretto per il collo mentre si trovava seduto su di un muretto sopra il torrente dell’Arnetta, hanno rubato le cuffie Air Pods, all’altro hanno sottratto momentaneamente il monopattino, restituito non prima di averlo più volte minacciato e percosso. Poco dopo, il gruppo ha accerchiato un’altra coppia di ignari coetanei incontrati nei pressi del liceo scientifico Sacro Cuore di Gallarate. Hanno preso a pugni il ragazzino per impossessarsi dello smartwatch che aveva al polso. Nel provvedimento di collocamento in comunità notificato oggi a tutti componenti del gruppo, vengono contestati i reati di rapina e lesioni aggravate in concorso. Gli stessi ragazzini dopo essere stati denunciati avevano contatto la Prealpina su Instagram raccontando di non essere una baby gang: ma sui social deridevano le forze dell’ordine e mostrano armi, in particolare coltelli.
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