LE OPINIONI
I veri creator contro i robot
Più gli utenti cercano qualcosa che “sembri umano” e tornano di moda i contenuti “grezzi”
Nel grande supermercato dei social network il prodotto più richiesto sembra essere l’autenticità. Sì, proprio quella parola che fino a ieri veniva usata dagli influencer mentre registravano il settimo video “spontaneo” della giornata davanti a una ring light da 300 euro. Il tema del momento è il debutto dei profili “AI Creator” su Instagram: un’etichetta che segnala quando foto, reel o contenuti sono stati creati o modificati con l’intelligenza artificiale. In pratica, il social dove tutti fingevano di essere perfetti ora deve specificare se almeno il naso appartiene davvero a un essere umano. La novità arriva mentre TikTok continua a spingere video sempre più artificiali, avatar virtuali e contenuti generati in automatico. Il paradosso è evidente: più le piattaforme diventano intelligenti, più gli utenti cercano qualcosa che sembri umano. E infatti stanno tornando di moda i contenuti “grezzi”: selfie sfocati, foto senza filtro, video girati male. Il 2026 rischia seriamente di riportarci all’estetica del 2016, quando bastava un cane con il filtro Snapchat per sentirsi pionieri del web. Nel frattempo i creator veri iniziano a guardare l’AI con lo stesso entusiasmo di un tassista davanti a una Tesla senza volante... La sensazione è che i social stiano entrando in una nuova fase: meno amicizie, meno condivisione, più intrattenimento automatico.
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