LE DIMISSIONI
Maria Scillieri lascia la Fondazione Scuole Materne
Il Consiglio di amministrazione che gestisce quattro asili a Gallarate perde un altro membro. «Non ci sono più le condizioni per restare»
La Fondazione Scuole Materne che gestisce quattro asili consorziati di Gallarate perde un altro pezzo. Dopo il vicepresidente Alessandro Frisoli, si è dimessa oggi, giovedì 5 marzo, dal Consiglio di amministrazione anche Maria Scillieri, consigliera che era stata nominata all’interno dell’organismo come espressione del gruppo civico del Centro popolare.
I PRECEDENTI E LE DIVERGENZE
La fondazione è finita nella bufera lo scorso gennaio dopo la chiusura delle sezioni Primavera calata sulle famiglie quando le iscrizioni per il prossimo anno erano già state raccolte e dopo la proposta di aumento delle rette anche per i bambini già frequentanti, a partire dal prossimo settembre. Dopo la mobilitazione di genitori e personale, l’Amministrazione comunale che controlla il Cda ha corretto il tiro, confermando le Primavera nel plesso di Madonna in Campagna e rivedendo i rincari. Ma la tensione è rimasta altissima a livello gestionale e politico, soprattutto dopo che i verbali delle ultime riunioni hanno fatto emergere divergenze interne. Scillieri era stata tra quanti avevano espressi dubbi sull’opportunità degli aumenti per le famiglie già frequentanti gli asili della fondazione. «Ha maturato la decisione di lasciare perché non ci sono più le condizioni per restare nell’organismo», ha fatto sapere per la consigliera il referente del Centro popolare, Luigi Galluppi.
LE PROSPETTIVE E I PROSSIMI PASSI
Ancora da capire cosa succederà a questo punto, dopo l’addio di due componenti del Consiglio di amministrazione su sette. «Non ne ho ancora parlato con il sindaco - ha detto Galluppi a proposito di un eventuale sostituto del suo gruppo per prendere il posto della dimissionaria -. Se chiederà ci penseremo». Tutto questo accade mentre il Cda deve elaborare entro giugno un documento per il rilancio della Fondazione, in modo da affrontare il calo strutturale del numero di iscritti legato all’inverno demografico.
© Riproduzione Riservata


