SICUREZZA
Allarme bomba in Tribunale: nessun oggetto sospetto
Sospese le udienze a Milano e transennata la zona. Il Palazzo di Giustizia ha riaperto poco dopo le 17 al termine delle operazioni
Sono terminate dopo quasi sette ore le operazioni di bonifica al Tribunale di Milano dopo l'allarme bomba di questa mattina – venerdì 6 marzo – che ha tenuto impegnate le forze dell'ordine e i vigili del fuoco.
LA BONIFICA
La presenza di un presunto ordigno era stata segnalata stamani attraverso alcune chiamate anonime e non rivendicate alla Questura di Milano. Le operazioni di bonifica e gli accertamenti, eseguiti anche con l'ausilio dell’unità cinofila, non hanno rivelato oggetti sospetti né anomalie di sorta. Sono stati esaminati i sotterranei, le aree perimetrali ed esterne dell'intero edificio, la banca e la posta interna. Il Palazzo di Giustizia – Corte d’Appello anche per i tribunali di Varese e Busto Arsizio –, evacuato attorno alle 10, ha riaperto al pubblico poco dopo le 17.
UDIENZE RINVIATE
Complice l’allarme bomba, tutte le udienze sono state rinviate. Una curiosità: per tre persone non è stato possibile celebrare il rito direttissimo e così – per scadenza dei termini di convalida pari a 48 ore – è scattata la libertà.
ZONA BLINDATA
Gran parte del centro città è stato blindato. La zona adiacente al Teatro alla Scala è stata bloccata per l’arrivo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ospite eccellente della festa per i 150 anni del Corriere della Sera.
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