VALLE ANZASCA
Muore trascinata dalla teleferica, c’è un indagato
Si tratta del 71enne che ha azionato l’impianto da monte. Sul corpo della donna non è stata disposta l’autopsia, sarà restituito a breve ai familiari
Il sostituto procuratore della Repubblica di Verbania, Nicola Mezzina, la prossima settimana nominerà un consulente esperto di impianti a fune per eseguire una perizia sulla teleferica dove ha perso la vita Margherita Lega, 41enne della provincia di Trento, che giovedì 4 luglio è caduta in un dirupo dopo essere rimasta impigliata nella piattaforma sulla quale stava caricando i bagagli della famiglia.
La teleferica doveva trasportare tutto a Drocala, a quasi mille metri di quota, dove la donna, il marito e i due figli avrebbero trascorso una vacanza in una comunità rigenerativa. La tragedia si è consumata sotto gli occhi della famigliola.
C’È UN INDAGATO
Al momento c’è un solo indagato: si tratta di un uomo di 71 anni che ha azionato la teleferica da monte, senza sapere, pare, che la donna stesse caricando i bagagli. Ieri mattina, venerdì, i carabinieri della sezione di Polizia giudiziaria della Procura verbanese sono tornati in valle Anzasca con i militari della Stazione di Bannio Anzino per eseguire ulteriori accertamenti e acquisire documenti. L’intenzione degli inquirenti è di ricostruire tutto l’iter autorizzativo per la realizzazione dell’impianto, di proprietà di un consorzio di alpigiani, come potesse essere usata la teleferica e da chi, oltre al rispetto delle norme di sicurezza.
NIENTE AUTOPSIA
Il medico legale ha eseguito l’esame esterno sul corpo della 41enne e la salma sarà restituita a breve ai familiari, dal momento che non è stata disposta l’autopsia. Il marito e i figli della vittima già nella serata di giovedì hanno fatto ritorno a casa, nonostante il sindaco di Calasca Castiglione, Silvia Tipaldi, abbia offerto ospitalità alla famiglia sotto choc. La donna è riuscita a rimanere aggrappata pochi secondi alla teleferica, per poi cadere nel vuoto.
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