L’APPUNTAMENTO
"Musi di Varese", il canile “trasloca” in centro
Doppio appuntamento nel fine settimana ai Giardini Estensi
Dopo il rinvio per maltempo, “Musi di Varese” è pronto a tornare con un doppio appuntamento ai Giardini Estensi. Sabato 23 e domenica 24 maggio, dalle 10 alle 17, i varesini potranno partecipare gratuitamente al primo calendario cittadino dedicato a persone e cani insieme.
Il progetto, promosso da LNDC Animal Protection – sezione di Varese – con il supporto del Comune di Varese e ideato insieme a QuokkaLab, è stato presentato questa mattina a Palazzo Estense durante una conferenza stampa condotta da Samuele Corsalini.
«Non sono Max Laudadio, che evidentemente doveva essere qui oggi, ma sarà presente sabato ai Giardini Estensi per vivere insieme a noi questa bellissima iniziativa», ha scherzato Corsalini aprendo l’incontro. «“Musi di Varese” vuole portare i cani del canile nel cuore della città e avvicinare le persone alla realtà del canile, troppo spesso percepita in modo negativo o distante».
Durante le due giornate chiunque potrà partecipare allo shooting fotografico ufficiale del calendario portando con sé il proprio cane. Gli scatti saranno realizzati dalle fotografe professioniste Giovanna Marino e Chiara Bracale e successivamente pubblicati online per essere votati dalla città. Le 50 immagini più votate accederanno alla selezione finale che decreterà i 12 protagonisti del calendario 2027.
La giuria sarà composta da rappresentanti delle istituzioni, dell’associazionismo e dell’informazione locale. Tra i nomi anche Max Laudadio, Alessandra Calafà, presidente di Lndc Varese, e l’assessore alla Tutela ambientale Nicoletta San Martino, insieme ai direttori delle principali testate del territorio.
Accanto ai set fotografici nascerà anche il “Villaggio del Cane”, con attività cinofile, volontari, momenti informativi con l’ambulanza veterinaria e spazi dedicati ai partner dell’iniziativa, tra cui IperAnimal e HappyDog.
«Essere oggi qui in Comune per la prima conferenza stampa del Canile di Varese rappresenta un passaggio simbolico importante: il canile entra nel cuore della città e della comunità», ha dichiarato Alessandra Calafà. «Per noi il canile non è un luogo isolato, ma un presidio sociale che racconta relazioni, fragilità e il legame profondo tra persone e animali».
Sulla stessa linea anche l’assessore Nicoletta San Martino: «“Musi di Varese” racconta perfettamente il percorso che abbiamo intrapreso in questi anni per realizzare un canile sempre più a misura di città. Questa iniziativa interpreta la visione di un luogo aperto, partecipato e vissuto dai cittadini».
L’obiettivo del progetto è infatti quello di portare il canile fuori dalla sua struttura e dentro la vita cittadina, trasformandolo in uno spazio sempre più conosciuto, frequentato e condiviso dalla comunità.
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