ROMA
Nel turismo flussi in crescita, nel 2026 attesi 141,2 milioni di arrivi (+2,1%)
(ANSA) - ROMA, 14 MAG - Le previsioni per il 2026 - secondo
le stime di Demoskopika che l'ANSA pubblica in anteprima -
delineano uno scenario positivo per il turismo italiano: 141,2
milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze attese in crescita
del 2,1% e dello 0,4% rispetto all'anno scorso. In
controtendenza sugli ultimi anni riparte la componente
domestica: quasi 64,8 milioni di italiani che generano oltre 213
milioni di pernottamenti. Sul versante dell'incoming sarebbero
oltre 76 milioni i turisti stranieri attesi nelle località
italiane, confermando il peso crescente del mercato estero che
vale oltre il 55% delle presenze complessive previste.
Sul piano economico, i flussi turistici potrebbero generare una
spesa complessiva pari a 132,7 miliardi di euro, con una
crescita del 4,0% rispetto al 2025. Una dinamica che
continuerebbe a risentire dell'andamento inflazionistico e, in
particolare, della forte accelerazione dei prezzi dei beni
energetici non regolamentati. Secondo le stime preliminari
dell'Istat, l'inflazione acquisita per il 2026 si attesterebbe
al 2,4%, mentre quella relativa ai prodotti energetici non
regolamentati raggiungerebbe il 7,9%, con possibili effetti sui
costi della mobilità turistica e sui consumi legati alle
vacanze.
Le stime di Demoskopika evidenziano, infine, anche un
progressivo allungamento della stagione turistica. Lo
"StagioMetro", l'indice composito ideato dall'Istituto per
misurare il grado di stagionalità del sistema turistico sulla
base della concentrazione dei flussi nei mesi estivi, del peso
delle "code stagionali" e del rapporto tra mese di punta e mese
meno intenso, si attesterebbe a quota 106,0, con una quota di
presenze concentrate nei mesi estivi in calo al 56,9% e un peso
delle "code stagionali", riferite ai mesi di marzo-maggio e
ottobre-novembre, pari al 29,4%.
"Le previsioni per il 2026 - dicono i ricercatori di Demoskopika
- restituiscono l'immagine di un comparto turistico che continua
a mostrare capacità di crescita e adattamento, pur in un
contesto economico ancora caratterizzato da forti elementi di
incertezza. Il dato più interessante potrebbe essere
rappresentato dalla ripresa della componente domestica che
tornerebbe a crescere dopo un biennio segnato da una maggiore
debolezza della domanda interna. Parallelamente, il
consolidamento di una distribuzione più equilibrata dei flussi
durante l'anno - spiegano - evidenzia un progressivo
allungamento della stagione turistica, elemento che
contribuirebbe a ridurre la pressione nei periodi di maggiore
concentrazione e a rendere più stabile l'attività delle imprese
turistiche anche nei mesi tradizionalmente considerati
marginali. In questa direzione, diventerebbe sempre più
importante accompagnare la crescita del comparto con interventi
mirati sulla mobilità turistica, con strategie capaci di
incentivare i viaggi nei periodi di minore affluenza e con
azioni orientate a migliorare l'accessibilità delle destinazioni
meno congestionate" concludono. (ANSA).
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