ROMA
Presidente Consulta, ancora inascoltato monito su fine vita
(ANSA) - ROMA, 26 MAR - "Con le pronunce cosiddette monito si
realizza il dialogo tra la Corte e il legislatore, il quale è
sollecitato ad intervenire in una determinata materia per
regolarne aspetti dove emergano criticità rilevanti come
possibili violazioni dei parametri costituzionali". Lo ha
affermato il Presidente della Corte costituzionale Giovanni
Amoroso nell'intervista pubblicata nell'Annuario distribuito in
occasione della riunione straordinaria del Collegio che si è
svolta a Palazzo della Consulta. "Tuttavia non sempre il monito
è seguito da una legge del Parlamento che elimini il rilevato
vizio di illegittimità costituzionale", ha spiegato aggiungendo
che è "ancora inascoltato il monito per introdurre una normativa
nazionale di regolamentazione del suicidio medicalmente
assistito." (ANSA).
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