LE ESEQUIE
Chiesa stracolma: l’abbraccio di Samarate ad Alessandro Mescia
Folla a San Macario per i funerali del 46enne morto venerdì scorso sulle montagne della Val Sermenza. La fiaccola e i ricordi
L'accensione di una fiaccola per ricordare il cinquantesimo della Sagra di Cascina Sopra, l'abbraccio sentito del sindaco Enrico Puricelli e dell'amico sacerdote don Giampietro Corbetta alla moglie Emanuela, alla figlia Matilde ed alla mamma Claudia. Questi sono forse stati i momenti salienti e più commoventi, in una chiesa di piazza Mantegazza - nella frazione samaratese di San Macario - stracolma, del funerale questa mattina, mercoledì 23 agosto, di Alessandro Mescia. Che ha trovato la morte venerdi scorso 18 agosto precipitando da un dirupo lungo la Val Sermenza in Alta Val Sesia.
L’ULTIMO ABBRACCIO
Tutta San Macario ha abbracciato per l'ultima volta Ale. Lo ha fatto con le parole, nel corso dell'omelia di don Giampietro Corbetta. Queste: «Celebriamo oggi una storia d'amore, quella di Ale ed Ela che ho sposato sedici anni fa e che continuera' per sempre». Ha proseguito il sacerdote.«Vorrei lasciare parlare le lacrime di Gesu' che ci danno il diritto di piangere senza vergogna».
I RICORDI DEL SINDACO E DEL TEAM
Emozionato il ricordo del sindaco Puricelli in fascia tricolore: «Chissa' dove sarai adesso, insieme al tuo amato papa, mentre corri tra le nuvole». Si perche' Ale era un maratoneta, un runner. E l'Atletica San Marco lo ha ricordato cosi'. «Camminerai tra gli angeli del Cielo».
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