RIFIUTI
Multe da 600 euro agli incivili del bosco
Gasolio, lana di roccia, eternit. Ma controlli potenziati. In aumento i casi degli “svuotacantine” che si liberano di mobili, carta e paccottiglia lasciandoli tra gli alberi
Giro di vite e lavoro silenzioso e di squadra contro l’abbandono di rifiuti. Illustrato ieri mattina dal primo cittadino Enrico Puricelli, dall’assessore all’ecologia Luciano Pozzi, dal comandante della polizia locale Edoardo Angotti e dal responsabile dei Genieri ProCiv Iuri Walter de Tomasi a testimoniare che la partita è lunga ma si intravedono segnali di miglioramento.
I numeri della vigilanza
Sono stati trenta nel 2020 gli accertamenti effettuati dalla vigilanza di Samarate per quanto concerne l’abbandono di rifiuti sul territorio e gli smaltimenti non autorizzati. Di questi 2/3 attraverso il sistema delle fototrappole che consentono spesso di vedere ciò che accade. Dei trenta accertamenti sono stati redatti nove verbali dei quali tre per abbandono di rifiuti su segnalazione dei cittadini. In un caso a segnalare è stato direttamente il primo cittadino Puricelli in via 22 Marzo a San Macario. Sei sono stati pagati con sanzioni che, sulla base della gravità del conferimento, variano da 50 a 600 euro. E all’inizio di quest’anno sono stati comminati già due verbali. Sottolinea Angotti: «Negli scorsi anni c’era una prevalenza di amianto e lana di roccia e nel 2019 un soggetto è stato individuato mentre gettava fusti di gasolio e sanzionato con una multa da 2000 euro pagate ratealmente, mentre oggi sono prevalenti l’abbandono di inerti da lavoro, plastica e secco e sacchetti lungo il ciglio della strada». Senza dimenticare il triste caso, in crescita un po’ ovunque, degli svuota cantine che utilizzano i boschi. Attualmente le aree maggiormente a rischio per gli scarichi di rifiuti sono i siti di Cascina Tangitt, di Cascina Costa e di Cascina Elisa. Ma il lavoro considerando i boschi e gli accessi è davvero tanto.
Progetto fototrappole
Sono una dozzina le fototrappole in dotazione al comune. E sono dodici le aree monitorate con questi strumenti di ultima generazione. Due fototrappole sono state vandalizzate negli ultimi mesi nei boschi in zona Cascina Elisa. Ci sono anche sistemi di controllo multimediale. Dice per la Prociv De Tomasi: «I volontari, per le competenze che hanno, ci sono e ci saranno sempre, non siamo messi peggio degli altri comuni». Aggiunge Angotti: «Non possiamo essere dappertutto ma facciamo di tutto per proteggere il cittadino». E non manca in alcuni casi la paura a collaborare. Sottolinea l’assessore all’ecologia Pozzi: «Non è semplice mantenere questo patrimonio boschivo come vorremmo, dovremmo vedere se ci siano le possibilità di aumentare la sorveglianza nelle ore serali e notturne ma non è semplice». Poi conclude: «Dobbiamo instillare nelle nuove generazioni il concetto che i boschi siano casa nostra, anzi casa di tutti». Chiude il primo cittadino Puricelli: «Non ci siamo mai arresi e non ci arrenderemo mai, lavoreremo al massimo per prendere e punire il più possibile gli incivili che non rispettano né la legge né l’ambiente».
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