L’ALLARME
Samarate, «sua figlia ha il Covid»: è una truffa
Colpo da 20mila euro ai danni di una anziana: salvata dai parenti
«Sua figlia è grave all’ospedale di Gallarate: servono soldi, 20mila euro per le cure». Ritorna a farsi preoccupante l’allarme truffe con l’ultima segnalazione di lunedì 20 giugno, a Verghera. Fortunatamente però il tentativo perpetrato ai danni di una pensionata non è andato a buon fine. Questo per la pronta reazione di alcuni parenti della vittima presa di mira ma l’allerta rimane alta. Insomma i truffatori spietati e senza scrupoli ci provano con tutte le tecniche possibili e immaginabili, dall’incidente fino al caso specifico di Verghera del ricovero per Covid di un parente. Con una pensionata che si è sentita dire al telefono che la figlia era in ospedale causa pandemia. E che in primis necessitava con urgenza di un ciclo di cure, chissà perché, particolarmente costose Racconta il sindaco Enrico Puricelli: «”Signora, deve preparare dei soldi per le cure, sono 20mila euro” ed immediata è stata la sconcertante richiesta con tanto di nomi e dettagli di alcuni familiari del tentato raggiro ma per fortuna i familiari, quelli veri, hanno mantenuto sangue freddo». Infatti le potenziali vittime per prima cosa si sono rivolte ai propri familiari per accertarsi sul loro stato di salute, raccontare la strana telefonata ricevuta e denunciare il tutto alle forze dell’ordine. «Gli anziani signori - ha spiegato Puricelli - hanno scoperto che si trattava di una truffa e con il supporto dei propri cari sono riusciti a calmare lo spavento e dimenticare quella brutta telefonata». Dal primo cittadino anche un messaggio accorato rivolto ai samaratesi affinché facciano attenzione alle persone che chiedono denaro fingendosi figli, nipoti e familiari stretti perché «nella maggior parte dei casi - conclude Puricelli - dietro alle storie che raccontano si celano truffatori senza ritegno e senza scrupoli che hanno quindi come unico obiettivo quello di estorcere denaro».
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