LEGNANO
Scintille Manifattura, ma candidati «amici»
In trecento al confronto di Politics Hub
Circa trecento legnanesi si sono presentati nell’ampio gazebo bianco fuori dalla fortificazione viscontea che ha ospitato la “Sfida al Castello”, uno degli ultimi confronti tra candidati sindaci, ad appena una settimana dalle elezioni del 24 e 25 maggio. Ennesima dimostrazione della fortuna di questo tipo di iniziative promosse per la prima volta sul territorio, ormai sei anni fa, proprio da Politics Hub, associazione giovanile promotrice anche del dibattito di ieri.
La partecipazione
«Siamo contentissimi, come associazione - ha sottolineato il presidente Edoardo Cozzi - che ci sia una tale partecipazione da parte della cittadinanza». Il dibattito ha visto protagonisti i candidati Lorenzo Radice (centrosinistra); Federico Amadei (Patto Civico) e Mario Almici (centrodestra). Assente per impegni pregressi Carolina Toia (Lista Toia Sindaco). Dopo gli scambi più accesi delle ultime volte, il tono del confronto si è fatto questa volta più tranquillo, complice forse il format che prevedeva molte occasioni di risposta diretta, e qualche momento interattivo più giocoso.
I condomini
Tra le eccezioni quando si è parlato della Manifattura e dello stop della Soprintendenza ai condomini – almeno nella loro forma attuale – che sarebbero dovuti sorgere sul terreno dell’ex fabbrica assieme all’università. Cavallo di battaglia del sindaco uscente Radice che ha dovuto difendere le scelte della sua amministrazione dalle accuse degli avversari, particolarmente il centrodestra di Almici, che ha puntato molto anche sull’argomento della sicurezza, descritta quasi come uno scontro di civiltà. Una scelta che forse lo premierà visto che proprio sicurezza, assieme a vivibilità e mobilità si sono rivelati essere gli argomenti che più interessano i legnanesi.
Lavoro e industria
Accolto molto positivamente dal pubblico è stato anche l’intervento di Amadei sul tema del lavoro, dove ha criticato le lungaggini burocratiche e promettendo un assessorato con delega a “Lavoro e industria” nel caso venisse eletto, proprio per snellire i passaggi. Continua invece la campagna basata sulla continuità di Radice che, nel suo monito finale, ha invitato gli elettori a votare proprio per continuare a «portare a termine il lavoro che è stato fatto» citando la nuova piscina e il museo dei bambini.
I giovani
Argomento che invece mette d’accordo tutti i candidati è quello dei giovani, convinti che sia necessario rendere la città più attrattiva per quelli che vengono da fuori e abbastanza dinamica per permettere a chi ci è nato di non doverla abbandonare, fosse per studiare o per lavoro. Similmente, nonostante la diversità di vedute su quanto velocemente “esportare” il Palio fuori dalla città, tutti i candidati hanno promesso una forte collaborazione con la ancora nuova Fondazione Palio per rilanciare la corsa ippica e soprattutto la sua location. Rimane da capire quanto potrebbe essere verosimilmente coinvolto il castello Visconteo.
Il cambio di passo
Si avvia verso la conclusione la campagna elettorale legnanese e ancora di più pare aver raggiunto la parola “fine” il periodo dei confronti elettorali che, pur non senza alcuni scontri verbali e le dovute punzecchiature, ha visto un clima decisamente più pacifico e moderato rispetto alla rissosa campagna per le amministrative del 2020. Un cambio di passo sancito anche dall’abbraccio che hanno scambiato i tre candidati al termine dell’incontro. Da sottolineare anche che nel corso dello stesso dibattito, nonostante le profonde divisioni politiche, i candidati non hanno evitato di riferirsi l’un l’altro con la parola “amico”.
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