BRUXELLES
Ue, 'colloqui con Talebani su rimpatrio migranti che hanno commesso reati'
(ANSA) - BRUXELLES, 23 GIU - "Non divulghiamo i dettagli
delle riunioni tecniche prima che si siano svolte. Ciò è dovuto
a ragioni di sicurezza. I contatti con i rappresentanti delle
autorità de facto dell'Afghanistan sono in corso da tempo. Un
primo incontro si è tenuto in Afghanistan a gennaio. Questi
contatti giungono in risposta a un'iniziativa di 20 Stati
membri" in cui "chiedono alla Commissione di coordinare i
contatti tecnici sul rimpatrio di persone che hanno commesso
reati gravi o che rappresentano una minaccia per la sicurezza".
Lo afferma un portavoce della Commissione Ue nel briefing con la
stampa, sull'incontro di oggi dei talebani a Bruxelles.
"In questo modo, perseguiamo un approccio globale e coordinato,
e dobbiamo tenere presente che il rimpatrio effettivo è di
competenza degli Stati membri. Le autorità degli Stati membri
esaminano ogni caso individualmente, è loro dovere farlo. Questa
revisione individuale è prevista anche dal diritto dell'UE, e
poi decidono se e dove una persona può essere rimpatriata nella
sua giurisdizione", spiega il portavoce Markus Lemmert,
commentando la contestata visita odierna degli esponenti del
regime di Kabul.
"La Commissione può fornire assistenza e coordinamento, ed è
proprio ciò che stiamo facendo attraverso questi contatti a
livello tecnico. Di fatto, l'incontro che stiamo organizzando a
Bruxelles sarà anche un'opportunità per gli Stati membri, a
livello tecnico, di stabilire contatti, perché saranno proprio
questi Stati membri a dover effettuare i rimpatri e a dover
essere in contatto tra loro. Ci riferiamo innanzitutto alle
persone che rappresentano una minaccia per la sicurezza e ai
criminali pericolosi che gli Stati membri desiderano
rimpatriare", ribadisce.
All'incontro partecipano, da parte della Commissione, funzionari
delle DG, e se ci sono donne "non forniamo dettagli sugli
incontri tecnici prima che abbiano avuto luogo", aggiunge,
mentre "sula delegazione delle controparti, dovete chiedere a
loro". (ANSA).
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