LA POLEMICA
Varese, progetto stazioni: «Ritardi e servizi fantasma»
Dura interrogazione di Angei, vice capogruppo della Lega. Nel minino l’impasse del centro diurno anziani e del bar di piazzale Kennedy
«Ritardi, disagi e servizi fantasma». Così la Lega giudica i cantieri aperti a Varese dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Galimberti. E in particolare il “progetto stazioni” per il quale il vice capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Stefano Angei, ha depositato una interrogazione denunciando «le gravi criticità».
«PROCLAMI NEL 2019»
Il punto di partenza è sui «proclami trionfalistici risalenti già al 2019», ai quali - secondo Angei - fa ora riscontro il fallimento.
«Promesse tradite: la realtà dietro i cantieri. Nonostante le rassicurazioni della Giunta su sicurezza, decoro e mobilità, la realtà del comparto stazioni racconta una storia ben diversa. È emblematico il caso del centro diurno, chiuso anzitempo nella sua vecchia sede di via Maspero in attesa di un trasferimento in piazzale Kennedy che, ad oggi, non è mai avvenuto, lasciando l’utenza in un limbo inaccettabile» osserva l’esponente della Lega.
«A questa situazione si aggiunge l’assurdo stallo del nuovo bar di piazzale Kennedy: nonostante la procedura pubblica si sia conclusa regolarmente il 31 ottobre 2025, l’attività non risulta ancora consegnata al vincitore, privando l’area di un presidio fondamentale. Il tutto in un contesto dove l’eliminazione di oltre 400 posti auto ha messo in ginocchio il commercio locale senza portare quel miglioramento della sicurezza tanto sbandierato, ma mai percepito dai cittadini»: ecco un’altra stoccata.
«OPERE SENZA FINE»
Angei annuncia quindi una nuova fase di mobilitazione, «chiarendo che l’attenzione della Lega sui conti pubblici e sui cantieri non farà sconti a nessuno». «La nostra attività di controllo e attenzione sul territorio è sempre stata massima, ma da oggi intendiamo intensificare ulteriormente il nostro monitoraggio» spiega Angei. «Passeremo al setaccio ogni singolo cantiere avviato da questa amministrazione: siamo stanchi di vedere Varese ostaggio di opere senza fine e, spesso, del tutto inutili, come la contestatissima pista ciclabile di viale Belforte, simbolo di una politica distante dalle reali priorità dei cittadini».
«TRASPARENZA SUI COSTI»
«Non permetteremo che l’inefficienza continui a gravare sulle tasche dei varesini. Il denaro pubblico è una risorsa della collettività e deve servire a migliorare i servizi, non a finanziare cantieri infiniti che si trascinano per anni a causa di una gestione incapace. Chiediamo trasparenza totale sui costi: ogni centesimo speso deve portare benefici concreti, non essere sprecato in ritardi che pesano sul bilancio comunale e sulle tasche delle famiglie» è la valutazione di Angei.
Che conclude chiedendo «risposte immediate sulle motivazioni dei ritardi e sulla reale tempistica di completamento delle opere».
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