NEW YORK
Addio a Clive Davis, il talent scout della musica americana
(ANSA) - NEW YORK, 22 GIU - Il mondo della musica perde una
leggenda: Clive Davis, uno dei più influenti dirigenti
dell'industria discografica americana e il talent scout che ha
scoperto o rilanciato alcune delle più grandi star degli ultimi
sessant'anni, e' morto a 94 anni nella sua casa di Manhattan.
Newyorchese di Brooklyn, laureato in legge a Harvard e una
carriera da avvocato prima di entrare alla Columbia Records,
negli anni Sessanta Davis si impose rapidamente come uno dei più
acuti scopritori di talenti. Celebre per il fiuto commerciale e
la capacità di individuare artisti con enorme potenziale
mainstream, tra i cantanti che ha contribuito a lanciare o a
guidare figurano Janis Joplin, Bruce Springsteen, Billy Joel,
Alicia Keys, Whitney Houston (di cui è considerato il vero
scopritore avendola vista cantare diciannovenne in un night di
New York), Jennifer Hudson, Barry Manilow e Aretha Franklin.
Uno dei pochi non artisti diventati famosi nel mondo della
musica, Davis mantenne un ruolo visibile come creatore di star
per buon mezzo secolo. Fu lui a spingere Columbia Records a
cimentarsi con il rock: avendo compreso che la controcultura
stava cambiando il mercato spinse l'etichetta verso artisti come
Janis Joplin e Blood, Sweat & Tears. E sempre lui incoraggio'
Miles Davis a stabilire contatti con la generazione di
Woodstock.
Nel 1973 fu clamorosamente licenziato da Columbia per
presunte irregolarità amministrative legate all'uso di fondi
aziendali. Molti pensavano che la sua carriera fosse finita.
Invece, appena un anno dopo, fondò Arista Records e costruì un
impero ancora più influente intuendo ben presto il potenziale
commerciale dell'hiphop pubblicando artisti come Outkast e Diddy
e contribuendo a portare il rap nel mainstream. (ANSA).
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