IN TRIBUNALE
Ai domiciliari il complice della tentata rapina di Lonate
Davanti al gip il figlio di Adamo Massa ribadisce la sua posizione: «Sono rimasto all’esterno della casa»
È stato convalidato oggi, mercoledì 4 febbraio, il fermo a carico di Rayan Massa, 18 anni, incensurato, figlio di Adamo Massa, il rapinatore di 37 anni morto dopo essere stato ferito durante un colpo lo scorso 14 gennaio a Lonate Pozzolo. Il giovane è stato scarcerato, il giudice per le indagini preliminari ha disposto gli arresti domiciliari a suo carico.
LA TENTATA RAPINA
Per gli inquirenti il 18enne era complice del padre, insieme a un terzo uomo tuttora ricercato, nella tentata rapina in casa ai danni di Jonathan Rivolta, 33 anni, che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ha ferito mortalmente Massa padre con un coltello difendendosi da un’aggressione.
DAVANTI AL GIP
Il 18enne, assistito dall’avvocato William Voarino, è stato sottoposto a fermo ieri dopo essersi costituito. Oggi è comparso davanti al gip del tribunale di Busto Arsizio, Anna Giorgetti, per la convalida. Massa davanti al giudice per le indagini preliminari si è richiamato a quanto già dichiarato nella memoria scritta depositata in precedenza spiegando di essere rimasto all’esterno dell’abitazione di Rivolta e di aver sentito il padre, entrato da solo, gridare prima che la situazione precipitasse e che iniziasse la fuga con il ferito grave a bordo dell’Audi con targa clonata guidata da un terzo complice. Una versione che contraddice Rivolta quando parla di due malviventi entrati in casa. Il pubblico ministero Nadia Calcaterra, che ha coordinato le indagini, aveva chiesto la custodia in carcere per il 18enne. Il gip ha disposto i domiciliari nella sua casa di Nichelino, nel Torinese.
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