IN TRIBUNALE
Alleanza tra mafie, sentenza “Hydra” a gennaio
Entrano negli atti i verbali del nuovo pentito Francesco Bellusci sul «sistema mafioso lombardo» che coinvolge anche il Varesotto
Dovrebbe arrivare a gennaio, salvo imprevisti, la decisione del giudice per l’udienza preliminare di Milano, Emanuele Mancini, nel maxi procedimento “Hydra” a carico di 146 imputati, scaturito dalle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo, su una presunta “alleanza” tra affiliati di Cosa Nostra, ‘ndrangheta e camorra in Lombardia per fare “affari“, ossia sul cosiddetto «sistema mafioso lombardo».
NUOVI VERBALI AGLI ATTI
Ieri – lunedì 22 dicembre – il giudice ha deciso di acquisire agli atti anche i nuovi verbali, depositati nella scorsa udienza dai pubblici ministeri Alessandra Cerretti e Rosario Ferracane, di un altro pentito, Francesco Bellusci, 38 anni, parte di uno dei clan del cosiddetto «consorzio», ossia la «locale di Legnano-Lonate Pozzolo». E che si aggiunge, anche lui confermando il presunto patto tra affiliati alle tre mafie, a William Alfonso Cerbo, detto “Scarface”. E a Saverio Pintaudi della cosca Iamonte, che aveva già parlato prima che il procedimento arrivasse davanti al gup.
I PROSSIMI PASSI
Dopo aver ammesso l’ingresso dei nuovi verbali, il gup ha fissato due udienze, il 7 e l’8 gennaio, in cui le parti potranno integrare le loro discussioni alla luce di quegli interrogatori e dei nuovi atti. Poi, per il 12 gennaio sono previste le repliche delle parti e la sentenza del giudice. Sentenza che riguarderà, in particolare, 78 imputati che hanno scelto il rito abbreviato. I pm hanno già chiesto a novembre 75 condanne, tra cui 20 anni per Filippo Crea e per Giuseppe Fidanzati, per un totale di circa 570 anni di reclusione, e tre assoluzioni. Il giudice dovrà anche decidere se mandare a processo gli altri imputati, poco meno di una sessantina, che sono in udienza preliminare, mentre per altri ancora dovrà esprimersi sui patteggiamenti.
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