IN CASA
La Pro Patria disperata prova a battere l’Alcione
La squadra di Bolzoni deve vincere oggi allo “Speroni” (ore 17.30) per tenere in vita una fiammella di speranza ormai minima
Ormai restano soltanto i numeri a tenere in vita le speranze della Pro Patria di agganciare in extremis il treno playout. E per credere nel miracolo sportivo serve vincere il più possibile da qui alla fine. A cominciare da oggi contro l’Alcione Milano (stadio “Speroni”, ore 17.30). Serviranno innanzitutto carattere e orgoglio contro un avversario che guarda i tigrotti dall’alto. Una squadra solida, una società organizzata e ambiziosa praticamente certa di disputare i playoff per alimentare un progetto a largo respiro non solo sul piano tecnico. I tigrotti hanno leggermente mosso la loro precaria classifica nel turno infrasettimanale portando via, con difficoltà, un pareggio (senza incassare gol ed è una notizia positiva) da Ospitaletto.
PROBABILE TURN OVER
La terza partita in una settimana è rischiosa per tutti, figuriamoci per la Pro Patria con le spalle al muro. Dopo il pari di Ospitaletto sono probabili alcune staffette, soprattutto in difesa dove tornano disponibili Motolese e Sassaro. In porta quasi certamente ci sarà il grande protagonista di Ospitaletto, ossia Andrea Sala. Due potenziali titolari insieme con Masi e Felicioli. A centro campo dovrebbero riprendersi il posto Ferri e Di Munno, da scegliere il terzo fra Tunjov e Schirò. In avanti Desogus e Renelus con Mastroianni e Udoh che si giocano la maglia da titolare.
SEMAFORO ARANCIONE
Un giorno in più, rispetto al match precedente, per preparare una partita difficile, ammesso che per la Pro Patria non ci siano partite difficili. Il tempo è maledettamente tiranno: «Abbiamo lavorato bene preparando questo match con l’impegno e la disponibilità di tutti - le parole di Francesco Bolzoni, allenatore della Pro Patria -, cercando di mettere a fuoco l’avversario e il modo in cui sviluppa il suo gioco. L’Alcione ha una striscia aperta di sei risultati utili consecutivi, squadra compatta che sa quello che deve fare, la fase difensiva è la sua forza ma in generale è un gruppo di qualità. Siamo pronti, cercheremo di darle fastidio consapevoli che il tempo stringe e che dobbiamo portare a casa più punti possibili per centrare i nostri obiettivi».
© Riproduzione Riservata


