SERIE C
Pro Patria beffata al 98esimo
Travaglini fa sognare, l’Alcione pareggia su rigore con la Fvs
Non è stagione. La Pro Patria raggiunta all’ottavo minuto di recupero della ripresa con un calcio di rigore che ha scatenato una valanga di polemiche. Un rigore, che fissa il risultato sull’1-1, chiesto e ottenuto dall’Alcione e concesso dal FVS. Non ha logica ma è la logica di un calcio tremendo e spietato e che penalizza una bella Pro Patria che aveva sbloccato la partita al 13’ del secondo tempo con Travaglini. Una Pro Patria che ha giocato col cuore, con la testa e con la determinazione di chi è con le spalle al muro. L’1-1 vale poco soprattutto se matura nel modo con cui è maturato vanificando il lavoro di squadra e dei singoli che hanno dato tutto quello che potevano. E lo hanno fatto tenendo il campo con freddezza, con intelligenza tattica soffrendo quando bisognava soffrire di fronte a un Alcione con le gambe leggere, la testa libera e mettendo in mostra le proprie qualità e certezza. Una squadra che ha concesso poco com’è suo costume. Per scardinare un impalcatura solida e collaudata, la Pro ha ha avuto pazienza, ha coperto gli spazi, ha limitato gli errori ripartendo quando ha avuto la possibilità di colpire e tenendo testa a un quotato avversario fino alla fine, fino a quell’episodio discusso e discutibile.
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