MILANO
Cinturrino, dispiaciuto per la fine di Mansouri e per la mia
(ANSA) - MILANO, 11 APR - "Sono enormemente dispiaciuto per
la fine che ha fatto questo ragazzo e per la fine che ho fatto
io". E' quanto ha detto Carmelo Cinturrino durante le
dichiarazioni spontanee rese nell'incidente probatorio
sull'omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel
bosco di Rogoredo. L'assistente capo, arrestato per omicidio
volontario, ha spiegato di aver sparato perché spaventato e ha
precisato di non conoscere personalmente la vittima se non
nell'ambito dell'attività investigativa. Inoltre, Cinturrino ha
ricordato gli encomi ricevuti e sottolineando di essere stato
"un poliziotto corretto".
In un passaggio Cinturrino è apparso emozionato parlando
della visita del padre in carcere. Ha, inoltre, negato di aver
mai utilizzato violenza nei confronti di altre persone o di aver
sottratto droga e denaro, affermando di aver operato sempre
nell'ambito della legalità e attraverso regolari verbali di
sequestro. (ANSA).
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