LA STRAGE
Crans Montana: altri due ragazzi al Niguarda
Trasferimento in giornata ha annunciato l’assessore regionale Bertolaso. Per i quattro più gravi (non sono riconoscibili) ulteriori valutazioni
«Abbiano trasferito finora sette dei nostri ragazzi al Niguarda. Ora ne abbiamo in arrivo ancora due, se saranno trasportabili, e ne abbiamo altri quattro che sono i più gravi, i più critici e entro la giornata decideremo quale procedura seguire. Alcuni non sono riconoscibili». Lo ha spiegato questa mattina, sabato 2 gennaio, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso a proposito della strage di Crans-Montana. I sette feriti nell’incendio di Crans-Montana ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano sono tutti «in condizioni molto critiche, in rianimazione».
«NON RIUSCIAMO PIÙ A DORMIRE»
Il proprietario del locale Le Constellation di Crans-Montana rompe il silenzio, dicendo al quotidiano svizzero online in lingua tedesca '20 Minuten' che lui e sua moglie, la quale è rimasta ferita nel rogo, non riescono «più a mangiare né a dormire». «Non possiamo né dormire né mangiare; siamo tutti in pessime condizioni», ha detto al giornale Jacques Moretti, che assicura la piena collaborazione sua e di sua moglie con le autorità.
Sempre su 20 Minuten, la Procuratrice generale Béatrice Pilloud ha confermato che la coppia - entrambi francesi - "sono stati ascoltati come testimoni" e che non c'è alcuna indagine penale su loro.
Il proprietario, scrive 20 Minuten, ha rifiutato un’intervista più lunga con la Tribune de Genève, affermando di non sentirsi «in buone condizioni» dopo la tragedia. Ha tuttavia ribadito che il locale era stato «ispezionato tre volte» negli ultimi dieci anni e che «tutto è stato fatto secondo le norme».
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