LA SANZIONE
Rifiuti sul lungolago: paga 600 euro
Donna incastrata da una ricevuta anche se lei nega: «Non sono stata io»
Abbandona i rifiuti sul lungolago, ma viene identificata grazie alla ricevuta di una ricarica telefonica trovata nel sacchetto. E per la donna arriva una maximulta da 600 euro.
Il problema dell’abbandono dei rifiuti è ormai una spina nel fianco di quasi tutte le amministrazioni comunali, che ogni giorno devono registrare la presenza di sacchetti, borse e ogni tipo pattume lasciato sul territorio, in barba alle regole.
Contro questo malcostume molti Comuni stanno ricorrendo alle fototrappole collocate nei punti più a rischio, ma a volte sono gli stessi cittadini ad “autoaccusarsi” lasciando nei sacchetti scontrini e documenti da cui si può risalire al proprietario.
Ed è ciò che è successo a Ispra, dove sacchi dell’indifferenziato e dell’umido sono stati ritrovati sul lungolago Cristoforo Colombo, accanto a un cestino dei rifiuti.
A seguito delle indagini effettuate dalla polizia locale, la proprietaria dei sacchi di immondizia è stata identificata perché tra il pattume è stata rinvenuta una ricevuta di una ricarica con l’indicazione dell’utenza telefonica.
Un indizio che ha indirizzato le indagini verso la donna. La quale, una volta ricevuto il verbale della contravvenzione, ha inviato uno scritto difensivo al comando della polizia locale nel quale si dichiara innocente.
«Nella mia residenza - dice - sono dotata di cassonetti per la raccolta differenziata dell’immondizia e non ho quindi bisogno di imbrattare il suolo pubblico», ha scritto, aggiungendo che «per quanto riguarda la ricevuta di ricarica telefonica, posso affermare con sicurezza che è una di quelle cartacce che rimangono in automobile fino a quando non troviamo un cestino dell’immondizia prossimo al parcheggio».
Dal canto suo il personale della polizia locale ha ritenuto che nella memoria difensiva della cittadina non vi fossero motivazioni valide per revocare la multa. Anzi, le sue dichiarazioni sono state lette come una implicita ammissione di colpa, poiché la donna si è dichiarata solita a svuotare i rifiuti presenti all’interno dell’automobile e gettarli in «un cestino dell’immondizia più prossimo al parcheggio».
La conclusione?
Alla donna è stata notificata l’ingiunzione di pagamento, entro trenta giorni, di 600 euro di multa, oltre a 14 euro di spese di notifica del verbale, provvedimento firmato dal sindaco di Ispra Melissa De Santis.
La donna ha comunque un mese di tempo per presentare un eventuale ricorso al Giudice di Pace di Varese.
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