L’INTERVISTA
«Non perdono Fontana e non dimentico. Meglio resti all’ergastolo»
Parla il papà di Carol Maltesi dopo la decisione della Cassazione di rinviare il fascicolo alla corte d’appello di Milano per motivare meglio l’aggravante della premeditazione
«È meglio che Davide Fontana stia in carcere a vita, lo dico per la sua incolumità. L’ergastolo gli conviene»: parole graffianti quelle di Fabio Maltesi, il papà di Carol, famosissima su Only Fans e drammaticamente nota in tutto il mondo per la sua barbara fine. Si continua a evocare la ventiseienne uccisa nel 2022 dal bancario Davide Fontana perché è recente l’annullamento dell’ergastolo con rinvio del fascicolo alla corte d’appello di Milano per motivare meglio l’aggravante della premeditazione. È vero che se anche dovesse cadere rimarrebbe l’altra aggravante speciale, quella della crudeltà. Ma lo dice il codice di procedura penale: i giudici potrebbero operare un diverso bilanciamento con le attenuanti, quindi al momento di certo c’è solo la sentenza di primo grado, ossia i trent’anni di reclusione inflitti dalla corte d’assise di Busto Arsizio. «Non c’è pace, dovremo lottare ancora nelle aule di giustizia».
Fabio, come ha vissuto la decisione della Cassazione di celebrare un nuovo processo?
«L’ergastolo che credevamo non fosse più in discussione ci aveva dato una sorta di pace, o meglio, mi aveva dato la possibilità di elaborare il lutto. Ora la giustizia riapre quel dolore e obbliga a riviverlo e ci sentiamo come se nel torto fossimo noi. Abbiamo vissuto l’inferno, parlo anche per la mia ex moglie, e ora dobbiamo ricominciare a lottare. La giustizia privata non è lecita, certo, ma la famiglia di Carol non perdona e non dimentica».
L’intervista integrale sulla Prealpina di venerdì 20 febbraio in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
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