OLTRE LA FESTA
Primo Maggio, corteo e musica: «Lavoro dignitoso»
Oggi il tradizionale appuntamento nel centro del capoluogo
Primo Maggio 2026 per un lavoro dignitoso nell’era dell’Intelligenza Artificiale. È l’obiettivo con cui Cgil, Cisl, Uil questa mattina scenderanno in piazza anche a Varese in occasione della Festa delle lavoratrici e dei lavoratori. Un momento difficile, quello attuale, con trasformazioni in atto, con difficoltà e problemi economici per lavoratori e famiglie, ma anche con terremoti internazionali, legati alle guerre in corso, che producono ricadute negative su tutta l’economia dei nostri Paesi. In questo scenario di instabilità e incertezza si celebra il Primo Maggio.
Questa mattina, a partire dalle 9.30, il tradizionale corteo partirà da piazzale Trieste, davanti alla Stazione Fs, per attraversare la città e raggiungere piazza Monte Grappa, dove prenderanno la parola delegate e delegati, e concluderà la manifestazione Ezio Cigna della Cgil Nazionale. Colonna sonora della band Jefferson Cleaners.
Non solo: oggi è anche la Festa di San Giuseppe, che verrà celebrata dalla Parrocchia di Fogliaro a partire dalle 11, con banco gastronomico e mercatino artigianale.
«Un lavoro dignitoso è ciò che va garantito affrontando il futuro, e che possa assicurare una buona vita per sé e per la propria famiglia. Un punto fermo da cui discende tutto il resto: si pagano tasse e contributi, e dunque si può offrire al Paese un welfare e una sanità adeguati», sottolinea Daniele Magon, segretario generale della Cisl dei Laghi. Lavoro dignitoso, dunque, come obiettivo e conquista. Un risultato che si può concretizzare davvero oppure un’utopia? «No, non un’utopia, a condizione che lo si voglia realizzare da un punto di vista politico e culturale», interviene Stefania Filetti, segretaria generale della Cgil di Varese: «Importante, quando si parla di lavoro dignitoso, ricordare la sicurezza sul lavoro, che si può raggiungere applicando le leggi e si puntando sulla prevenzione. E poi c’è il tema delle retribuzioni, con il fenomeno di contratti nazionali che non riescono neppure a recuperare l’inflazione. Una situazione in cui stanno aumentando anche le ore di cassa integrazione».
Tanti i temi che si concentrano in un lavoro dignitoso, che deve fare i conti anche con le trasformazioni, come insiste Antonio Massafra, coordinatore Uil Varese: «Nell’era dell’Intelligenza artificiale e degli algoritmi, il sindacato deve accettare la sfida dell’innovazione e deve governarla. E, soprattutto, aumentando la produttività e la ricchezza prodotta, quest’ultima va redistribuita, anche riducendo l’orario di lavoro a parità di salario».
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