AMMINISTRATIVE
Somma, Pezzotta si presenta. Ma è subito scontro
Bellaria critica le affermazioni su «città allo sbando»
Dalla frattura alla volata, ma con il termometro politico già rovente. Il centrodestra trova la quadra e ufficializza la candidatura di Silvio Pezzotta (Forza Italia) per la carica di sindaco. «Questa è la dimostrazione che se c’è un confronto serio, l’unità si trova» fa eco il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Daniele Consonni. Ma la partenza è accompagnata da uno scontro immediato con il sindaco uscente Stefano Bellaria dopo la definizione di Somma come «una città allo sbando». Un’unità ritrovata con una coalizione che prova a rilanciarsi, mentre il confronto si accende già prima del via.
Pezzotta in campo: esperienza e programma
Pezzotta si presenta senza mezzi toni: «Metto a disposizione cinquant’anni di esperienza, non è una questione di età ma di competenza». L’obiettivo è chiaro e il cronometro corre: «Siamo in volata, saranno i sommesi a decidere». Da subito l’indicazione operativa: «Da oggi alle 10 si lavora al programma con le squadre dei vari settori». Accanto a lui Manuela Scidurlo, indicata come vicesindaco e figura chiave negli equilibri interni, con un’attenzione dichiarata anche al ruolo delle donne nel progetto. Il messaggio è quello della concretezza: niente promesse fuori misura, ma interventi mirati per una città «da vivere» dopo che per anni è stata una città «allo sbando».
Coalizione: unità ritrovata in dieci minuti
Dopo settimane di tensioni, la coalizione chiude il cerchio rapidamente. Lega, Forza Italia, Udc, Uniti per Somma e Lombardia Ideale si ricompattano e rivendicano un cambio di metodo. «Con un confronto serio l’unità si trova», sottolinea Daniele Consonni, mentre Gerardo Locurcio invita a guardare avanti: «Abbiamo 40 giorni, ora tutti pancia a terra». Un accordo nato «in dieci minuti» che prova a cancellare mesi di divisioni e a restituire l’immagine di un centrodestra competitivo. Resta però la sfida più complessa: trasformare l’intesa tra vertici in una coalizione davvero coesa anche sul territorio.
Bellaria replica: «Parole ingenerose»
Le dichiarazioni di Pezzotta accendono subito la replica del sindaco uscente. «Capisco l’adrenalina della presentazione e la necessità di tenere insieme una coalizione litigiosa, ma parlare di città allo sbando è ingeneroso e privo di fondamento». Poi l’affondo: «La città allo sbando era quella lasciata nel 2015 da chi oggi si ripresenta unito». Bellaria rivendica il lavoro dell’amministrazione e rilancia il terreno dello scontro: «Spero sia stata una battuta infelice, sarebbe stato più onesto dire che il centrodestra è allo sbando». Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Piantanida: «Dopo settimane di discussioni sui posti hanno trovato un nome. Il rischio è che passino più tempo a litigare che ad amministrare». La campagna elettorale entra così nel vivo con due narrazioni opposte: da una parte il centrodestra che prova a ripartire dall’unità ritrovata, dall’altra il centrosinistra che rivendica continuità e mette in dubbio la solidità degli avversari. Il tempo è poco, la corsa è lanciata. E ogni parola, da qui in avanti, pesa come un voto.
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