SUL PICCOLO SCHERMO
Varese racconta all’Italia la storia delle Olimpiadi
Questa sera in seconda serata il docufilm su Rai 2 con l’Acinque Ice Arena
Non più in prima serata, ma in seconda, con inizio previsto intorno alle 23.25. Questa sera giovedì 5 febbraio Varese “entra” nelle case di tutti gli italiani con il docufilm “Neve, Ghiaccio e Gloria”, poche ore prima dell’inaugurazione delle Olimpiadi invernali. Prodotto da Art FK Produzioni in collaborazione Rai documentari racconta anche di Varese e del suo palaghiaccio, con le immagini dell’inaugurazione dell’Acinque Ice Arena del novembre 2022, quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva presenziato all’evento. Altre immagini sono state girate nei mesi scorsi nel tempio del ghiaccio varesino, in nuovissima veste.
IN SECONDA SERATA
Inizialmente previsto in prima serata, il docufilm è stato riprogrammato alle 23.25 per evitare lo “scontro” con il match di Coppa Italia Atalanta-Juventus (in onda su Canale 5). Oltre al passaggio televisivo, “Neve, Ghiaccio e Gloria” sarà visibile anche on demand su Rai Play.
COME BORMIO
È il trionfo dello sport e dell’Italia che cambia attraverso le Olimpiadi invernali a partire da quella del ’56 a Cortina, passando per quella di Torino fino alla soglia, appunto, di Milano Cortina 2026. Nel film vedremo le immagini dell’Acinque Ice Arena accanto ai tracciati per lo snowboard e il freestyle a Livigno, accanto al Villaggio Olimpico e all’Arena Santa Giulia a Milano, alla nuova pista di bob di Cortina, allo stadio del salto e alle piste del fondo in Val di Fiemme... «Anche questo territorio ha beneficiato delle Olimpiadi e comunque queste Olimpiadi coinvolgono Varese per varie ragioni, basti pensare alla risonanza che ha avuto il recente passaggio della fiamma olimpica», dice Massimiliano Comparin che è varesino di Buguggiate, da dieci anni lavora a Roma e ha realizzato il documentario (è scrittore e regista e in questo caso è socio della Art FK Produzioni con Francesco Pamphili e Tommaso Scelba). «Ogni Olimpiade è motore di cambiamento, traccia le linee di una nuova fruizione della montagna, per esempio, ma non solo: in seguito alle Olimpiadi estive del 1960 a Roma, ancora oggi si usufruisce del palazzetto dello sport all’Eur, del villaggio olimpico, dello stadio Flaminio... Tutto questo – prosegue Comparin – per dire che le Olimpiadi sono motore di cambiamento su più fronti, anche rispetto a come la gente comune intende lo sport e lo pratica per il proprio benessere psicofisico». “Neve, Ghiaccio e Gloria” del regista Paolo Geremei, con la voce narrante di Cristiana Capotondi, da una parte ripercorre settant’anni di storia italiana attraverso il filo conduttore dello sport e dall’altra dà una lettura puntuale del rapporto tra sport e territorio, tra spazio fisico e cultura nazionale. «Con questa opera, per quanto riguarda Varese, abbiamo voluto fare capire come il territorio varesino voglia e possa essere partecipe di un grande evento che rimarrà nella storia dell’Italia e non solo», continua il produttore.
LA VOCE NARRANTE
Nel film potremo vedere immagini del passato e del presente e ascoltare la voce dell’attrice Cristiana Capotondi che accompagnerà il film costellato di campioni olimpici e paralimpici, di figure istituzionali e semplici cittadini appassionati di sport. Nel documentario vi sono numerosi contributi di grandi atleti degli sport invernali, dai campioni di Cortina ‘56 ai miti degli anni Novanta come Deborah Compagnoni, dai protagonisti di Torino 2006 come Giorgio Rocca Armin Zöggeler e Giorgio Di Centa, a una leggenda come Carolina Kostner a Gianmaria Dal Maistro e Daila Dameno, straordinari atleti paralimpici.
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