CHE TEMPO FA
Freddo intenso: dopo due decenni è (quasi) una novità
Il vero inverno non lo ricordiamo più: le temperature di questi giorni non si registravano da vent’anni. Le previsioni per i prossimi giorni
Prima il freddo intenso con temperature fino a meno 10 gradi in Valganna, poi la neve che ieri mattina – venerdì 9 gennaio – si è fatta vedere timidamente alle spalle di Varese e che, a causa del gelo precedente, si è subito attaccata al suolo: una vera e propria spolverata, nulla più.
LE STALATTITI DI GHIACCIO
Da vent’anni il Centro Geofisico Prealpino non registrava un inizio di gennaio con caratteristiche così marcatamente invernali (neve a parte), tanto che la media delle temperature nella prima settimana dell’anno è risultata essere di 4-5 gradi sotto le attese. Lunghe stalattiti di ghiaccio sono tornate ad adornare le grotte di Valganna, autentica attrazione per gli amanti della fotografia naturalistica, lago ghiacciato alla torbiera di Ganna e pattinaggio libero, corsi d’acqua quasi ovunque coperti in parte dal ghiaccio, cannoni sparaneve in piena azione quasi tutto il giorno da una settimana sulla pista del Riano a Cunardo (apertura ufficiale dell’anello di sci nordico, un chilometro e mezzo, domenica mattina) sono altrettante cartoline di un Varesotto da fiaba che non si vedeva da tempo, ma che è destinato a durare ancora poco.
COME CAMBIA IL CIELO
Secondo l’esperto meteo Paolo Valisa «già oggi, specialmente nel pomeriggio, si alzerà il vento, freddino all’inizio e poi sempre più favonico, in esaurimento domenica prima che l’aria polare lasci definitivamente il posto a quella atlantica, quindi più mite e più umida. Avremo un inizio settimana solo in parte soleggiato, ancora con brinate notturne e colonnina di mercurio di nuovo in discesa, ma senza raggiungere i livelli degli ultimi giorni. Martedì, poi, sarà nuvoloso, asciutto, meno freddo». Spingersi più in là risulta essere, come sempre, un azzardo: complice il possibile arrivo di una perturbazione di origine mediterranea, si parla di ulteriore rialzo termico così da superare parecchio la media del periodo che si ferma intorno ai 6 gradi di massima e allo zero di minima. Si tratta di una ipotesi di quadro meteorologico che richiede conferma, anche se altre fonti assicurano peggioramenti, questa volta con nevicate abbondanti al di qua delle Alpi, ma sempre su quote non inferiori ai 1.500 metri di altitudine.
Gli approfondimenti sulla Prealpina di sabato 10 gennaio in edicola e disponibile anche in edizione digitale.
© Riproduzione Riservata


