LA PROPOSTA
Tradate, nuova viabilità contro lo spaccio
Il sindaco vuole rendere visibili i movimenti sospetti
Lo spaccio e le sue conseguenze sembrano essere sullo sfondo del tran tran quotidiano. Ma non è così. Girano tipi strani, alcuni, in palese stato di alterazione, che in alcuni casi, come è successo nei giorni scorsi davanti a un bancomat, importunano le persone.
Il sindaco continua a lanciare allarmi perché i confini oltre i quali gli spacciatori esercitano i loro squallidi commerci si fanno sempre più prossimi al perimetro urbano. Allarme ormai conclamato in alcune aree del Parco Pineta in cui gli spacciatori, è proprio il caso di dirlo, hanno piantato le tende. La dura presa di posizione dell’onorevole Stefano Candiani ha rimesso la questione dello spaccio nei boschi al centro del dibattito. C’è chi, come l’assessore all’ecologia Vito Pipolo, invoca la presenza dell’esercito per «presidiare il Parco e fare una profonda pulizia morale», chi chiede controlli serrati e chi, come il sindaco Giuseppe Bascialla, oltre che un invito al sottosegretario agli interni Nicola Molteni a presiedere un summit in municipio insieme con i prefetti di Varese e Como e gli amministratori dei Comuni il cui territorio è compreso nel Parco Pineta e i dirigenti del Parco stesso, propone il ricorso alla tecnologia ed eventualmente a modifiche alla viabilità.
«La linfa agli spacciatori la offrono i clienti così come i clienti sono i veri colpevoli del fenomeno, deprecabile, legato alla prostituzione. Per contenere i fenomeni dobbiamo limitare il via vai che ogni giorno si verifica in via per Castelnuovo o in via per Appiano».
E come limitare questo fenomeno? «Ricorrendo, appunto, alla tecnologia. Pensiamo a quanto sono preziosi i sette varchi che controllano gli ingressi e le uscite dalla città. Le telecamere aiutano a scoprire chi non paga l’assicurazione, chi non è in regola con la revisione e nel caso servisse le immagini aiutano a risolvere anche altri problemi. Uno o più varchi su quelle strade potrebbero essere un deterrente».
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