LA NOVITA’
«Nba Europe? C’è anche Varese»
L'annuncio di Scola a staff e giocatori
«NBA Europe? È una ipotesi legata a diverse situazioni in evoluzione. Ma la candidatura di Varese c’è, senza spostarci dalla nostra sede attuale». È il succo di quanto esposto da Luis Scola a giocatori e staff dell’Openjobmetis nella giornata di ieri, martedì 31 marzo, in relazione alle voci di trattative tra il club biancorosso e il fondo Redbird di Gerry Cardinale, proprietario del Milan. L’interesse comune dei due proprietari è la nuova lega griffata NBA che nascerà in Europa (con tempi e modi ancora da definire: via possibile fra 18 mesi, ma potrebbero diventare anche 30). Luis Scola cercava da tempo di agganciare investitori interessati ad accompagnare Varese in questa nuova competizione: lo ha già fatto tramite l’aumento di capitale del dicembre 2025, con il varesino Paolo Orrigoni affiancato dal fondo di private equity Latinsecurities. Ma nella ricerca a tutto tondo di investitori stranieri, nelle ultime settimane ha agganciato il pesce grosso: Cardinale, proprietario di diversi club sportivi tra Stati Uniti ed Europa e potenziale investitore nella nuova franchigia di basket che nascerà a Las Vegas, è sempre stato allettato dal progetto nel “Vecchio Continente” griffato NBA.
E nei mesi scorsi ha provato ad avvicinare l’Olimpia per rilevare le quote di maggioranza del glorioso club milanese, ma l’abboccamento non ha avuto esito positivo. Perché si è rivolto a Varese? La nascitura NBA Europe, legata ad una partnership con la FIBA, prevede l’obbligo per le franchigie permanenti della nuova competizione di disputare un campionato nazionale. Per risolvere questo problema, le due cordate straniere legate a Paul Matiasic e Donnie Nelson in competizione per Roma porteranno rispettivamente Trieste (di proprietà del primo) e Cremona (acquisita dal secondo) a giocare in città.
Qui il paletto posto da Scola e dagli altri maggiorenti biancorossi è stato chiarissimo: la Pallacanestro Varese non si muove dalla sua città d’origine, e il controllo del club resterà nelle mani attuali. Lo aveva chiarito 20 giorni fa Toto Bulgheroni sulle colonne di Prealpina: «Il centro degli interessi di Luis Scola è a Varese, è più varesino lui di tanti altri nati in città».
Ma è evidente che Masnago, con tutti i vari restyling, ha un carico da 60 anni e una capienza inadeguata alle richieste della nuova organizzazione. L’ipotesi potrebbe essere giocare il campionato a Varese e spostarsi altrove per le partite infrasettimanali della nuova lega: il fondo Redbird ha un terreno a San Donato Milanese dove c’è il progetto di nuovo impianto moderno da 18mila posti, il piano B (per ora solo abbozzato) potrebbe essere una struttura legata all’area di MalpensaFiere appena fuori dall’uscita autostradale di Busto Arsizio.
Nella notte tra martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile il fondo Redbird ha fatto la sua mossa, congiuntamente alla Pallacanestro Varese: la manifestazione di interesse depositata negli Stati Uniti è stata depositata a nome del club biancorosso per le offerte non vincolanti da presentare a NBA Europe per “prenotarsi” tra le squadre fondatrici.
Alla NBA interessano poco gli aspetti burocratici legati alla FIBA; è un fatto che per ora le interlocuzioni tra le parti (con visita al Campus e a Masnago di emissari di Redbird e riunioni con la società biancorossa) siano serviti principalmente ai dirigenti italiani del fondo di Cardinale di farsi un’idea di costi e regole dell’area sportiva del basket italiano. Insomma, per il momento c’è una richiesta di Redbird di aderire ad NBA Europe: se la candidatura sarà accettata, si approfondiranno i discorsi con Varese naturale candidata ad appoggiarne in Italia lo sbarco nella nuova lega continentale.
Questo è sostanzialmente il sunto dell’intervento di Scola, sia per fare il punto della situazione con la squadra che per motivarla in vista del rush finale verso l’Europa. Ossia la chiave alternativa di accesso alla nuova lega che dovrebbe garantire un pugno di posti da conquistare sul campo attraverso i risultati delle coppe FIBA e dei campionati nazionali.
Ma lo stato dell’arte della nascita di NBA Europe è in rapida evoluzione: l’ipotesi di un girone unico da 16 squadre, 12 tramite franchigie fisse (da qui le richieste di Roma e Cardinale) e 4 tramite qualificazione dal campo, sembra superata dagli eventi. Le big europee di Eurolega hanno fatto passi indietro a fronte del ventilato importo da 500 milioni della tassa di ingresso per NBA Europe: sarebbero 70 anni di basket a Varese al ritmo attuale di budget attorno ai 7 milioni di euro, il motivo per il quale Scola ha cercato chi ha un simile volume di fuoco.
Ma la recente nomina dello spagnolo Chus Bueno (ex dirigente di Real Madrid e per 12 anni attivo nella branca europea della NBA) alla guida di Eurolega è stata la “mossa del cavallo” che ha riaperto il dialogo tra la massima competizione internazionale e gli Stati Uniti. L’ipotesi al vaglio è un accordo a tre tra NBA, Eurolega e FIBA: una competizione a 24 squadre, con la maggior parte delle big di Eurolega attuali trasformate in franchigia, più qualche new-entry tra le richieste depositate entro stanotte (ma l’Olimpia occuperebbe la “piazza” di Milano: difficile ci sia margine per un derby, ma negli Stati Uniti parlano i soldi…) e lo spazio FIBA.
Per arrivare a questo accordo quadro che eviterebbe uno scisma a livello internazionale servirà probabilmente far slittare i termini di partenza della nuova competizione, ipotizzata per la stagione 2027/28, al 2028/29.
In tutto questo, Varese è spettatrice: l’ipotesi NBA Europe tramite Redbird diventerebbe concreta solo nel momento in cui la candidatura del fondo di Gerry Cardinale venisse scelta tra le elette. Ma potrebbero volerci anni, e soprattutto se i posti per le società “nuove” dovessero ridursi in virtù dei dialoghi in corso con Eurolega, le possibilità potrebbero non essere elevate. Pertanto la vita quotidiana della società biancorossa continua con l’attuale programmazione e l’attuale asse societario, non essendo per ora stati affrontati in alcuna misura dialoghi relativi all’ingresso di Redbird nel capitale di Varese.
Anche questo Scola ha spiegato a chi oggi rappresenta Varese sul campo: NBA Europe è un obiettivo concreto per la società, ma potremmo sognare in grande solo se voi sarete grandi nelle prossime settimane.
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